28 gennaio 2018 – Il territorio di Specchia

La Sottosezione di Nardò del Club Alpino Italiano Sezione di Gioia del Colle “Donato Boscia”, organizza un’ escursione nel territorio di Specchia:

Difficoltà: E/

Località: /

Lunghezza: 20km circa/

Dislivello:  ======/

Tempo stimato di percorenza: 6-7 ore/

Organizzazione: appuntamento e partenza alle ore 09:30 a Specchia (LE) nei pressi del Castello – Piazza del Popolo/ https://goo.gl/maps/xe6kNQVkyxB2

Iscrizione:  riservati ai soli Soci della Sezione e della Sottosezione, in regola con il rinnovo tessera anno 2017 e ai nuovi tesserati anno 2018. Per prenotazioni e ulteriori informazioni chiamare il referente della Sottosezione Roberto 3293190420/

Equipaggiamento: normale individuale,  scarponi  e bastoncini da trekking, acqua potabile – OBBLIGATORIO: torcia con batterie di ricambio, fischietto di emergenza, pile, giacca a vento o antipioggia, cappello e guanti. Pranzo al sacco/

Descrizione: naturalistico e storico-culturale. L’escursione si sviluppa su stradoni di campagna (asfalto + sterrato), muretti a secco da scavalcare, attraversamento di fondi rustici. Questa escursione, rientra in quella serie di escursioni che tendono a farci conoscere un territorio ancestrale, ricco di storie e di leggende collegate ad un filo conduttore: “le pietre”.
Un paesaggio di pietra, dove tutto dorme, dove tutto è silenzioso, dove le stesse pietre ci raccontano le loro storie. Utili ed umili testimonianze, che si celano ovunque ci siano pietre: dai notevoli Paretoni, alle maestose Specchie. Dagli incantevoli Trulli, ai caratteristici Furnieddhri. Dalle impressionanti Cave, ai misteriosi Menhir e Dolmen… Il cammino di questa bellissima escursione si sviluppa ad intervalli nel meraviglioso territorio di Specchia, un piccolo borgo situato nel cuore del Salento a circa quindici chilometri dal mare, su una delle colline più elevate del circondario, ricca di macchia mediterranea e di ulivi secolari. Il suo nome deriva dal cumulo di pietre a secco disposte in forma conica, chiamato “specchia”, utilizzato come postazione di vedetta per la difesa dal nemico.
La “specchia di pietre” era chiamata nel medioevo Specla de Amygdalis con riferimento agli alberi di mandorlo di cui era molto ricca la zona, raffigurati anche nello stemma civico del paese. 
Il nostro cammino prosegue appassionatamente, sempre alla scoperta di nuovi luoghi, di nuove emozioni, di nuovi panorami, di nuove compagnie.

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