7 settembre 2025 – Alla scoperta delle Gole del Calore – P.N. del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

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Domenica 7 settembre
“ALLA SCOPERTA DELLE GOLE DEL CALORE”
La sezione del Club Alpino Italiano di Gioia del Colle “Donato Boscia” propone una avvincente escursione alle Gole del Calore. Queste sono una serie di cinque profonde incisioni scavate nella roccia dalle acque correnti del fiume Calore Lucano. Sono situate nella parte alta della Valle del Calore, nel territorio del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e sono caratterizzate da suggestive forre con pareti rocciose che si abbassano a picco in un ambiente ancora incontaminato e selvaggio.

Capo Gita:
Valerio Grisanzio 3477134196
ASE Michele De Santis 3473612007

Difficoltà : EE (leggere scale delle difficoltà nel ns sito) https://www.caigioiadelcolle.it/blog/scala-delle-difficolta/
Percorso per Escursionisti Esperti in ottime condizioni fisiche.

Lunghezza: 16 km A/R
Dislivello positivo: 800 mt
Tempo stimato di percorrenza: 6-7 ore circa (soste comprese)

Località: Felitto, Magliano Vetere (SA)

Iscrizione riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento 2025

E’ obbligatoria la preventiva iscrizione
L’adesione dovrà essere comunicata ai referenti tramite messaggio WhatsApp, entro le ore 18,00 di venerdì 5 settembre , indicando nome, cognome, data di nascita e Sezione di appartenenza.
L’iscrizione si intenderà accettata solo dopo aver ricevuto la conferma dal referente contattato.
NB Le iscrizioni dovranno essere comunicate solo ed esclusivamente agli accompagnatori e nei tempi prestabiliti.

Organizzazione:
Ritrovo alle ore 9.00 presso Oasi Gole del Calore Località Remolino-Felitto https://maps.app.goo.gl/d6KNzpJWN8nvk9is8

Il punto di incontro o la località di partenza dell’escursione va raggiunta con mezzi propri.
Gli accompagnatori non si assumono la responsabilità di formare gli equipaggi nel caso di condivisione delle auto. Vista la distanza dalla Puglia si consiglia di arrivare in loco la sera prima pernottando nei numerosi B&B presenti in zona.

Si raccomanda la massima puntualità!

Equipaggiamento:
Scarponi da trekking con protezione della caviglia (divieto perentorio di scarpe da ginnastica o altre calzature pena l’esclusione), abbigliamento tecnico a strati, giacca anti vento/pioggia, occhiali da sole, cappellino, bastoncini da trekking, acqua (almeno 1.5 lt, non ci sono fonti lungo il percorso), pranzo al sacco e/o alimenti energetici, fischietto, telo termico, kit pronto soccorso personale, torcia, kit pronto soccorso personale.
Si consiglia di lasciare in auto un cambio completo, comprese le scarpe.

Obbligo del partecipante:
Essere fisicamente preparato ed in possesso di abbigliamento ed attrezzatura adeguata all’escursione. Attenersi scrupolosamente alle disposizione impartite dai referenti, non abbandonare il sentiero ed il gruppo, nonché collaborare per la migliore riuscita dell’escursione. I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione coloro i quali non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. In caso di previsioni meteo avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata a data da destinarsi.
I partecipanti sollevano i Capo gita e la Sezione da ogni responsabilità per qualsiasi incidente o inconveniente dovuti alla propria personale imperizia o alla mancata osservanza delle regole dell’andare in montagna e di quanto indicato in questa scheda tecnica, che ogni partecipante con la sua adesione dichiara di aver letta ed accettata incondizionatamente in tutte le sue parti.

Descrizione del percorso:
Parcheggiamo le auto in località Remolino e di qui cominciamo il nostro trekking lungo la destra idrografica del fiume Calore, sempre immersi nel folto del bosco ed accompagnati dal piacevole rumore dello scorrere delle acque. Il sentiero è sempre evidente con leggeri saliscendi e suggestive viste dell’alveo del fiume in alcuni punti con pareti rocciose decisamente a picco. Arriviamo al ponte di Petratetta, formato da un enorme masso incastrato e sospeso sopra il percorso del fiume. Il tratto successivo procede costantemente nel bosco di orniello, carpino, frassino e pioppo tenendo un andamento più regolare mentre la valle inizia a piegare verso sud est. La parte conclusiva del sentiero è quella più articolata con diversi saliscendi tra i lecci, due dei quali particolarmente ripidi. Anche la sede del sentiero si restringe, protetta dove serve da un cavo passamano. Nei pressi del punto più elevato, il bosco si dirada permettendoci finalmente di vedere il profondo solco della valle e le rossastre e strapiombanti pareti che lo rinserrano. Il dislivello guadagnato viene perso velocemente a mezzo di una rampa gradinata che cala ripidamente raggiungendo il bellissimo ponte medioevale a schiena d’asino che attraversa il greto. A monte dell’arco di pietra il letto si appiana e si allarga assumendo le sembianze di un tranquillo fiume. Passato il ponte, inizia la dolce e costante salita verso Magliano Nuovo su un largo tratturo. Raggiungiamo quindi il Punto panoramico di Postiglione dalla cui terrazza vi è un bellissimo panorama su tutta la valle e le gole del Calore, le montagne circostanti, e i crinali boscosi. Continuiamo la nostra salita verso Magliano Nuovo per poi deviare a destra e iniziare una decisa discesa per avvicinarsi nuovamente all’alveo del fiume e iniziare a fiancheggiarlo in sinistra idrografica. Dopo aver perso decisamente quota raggiungiamo un punto sul greto del fiume estremamente suggestivo, caratterizzato da cascatelle e rapide, qui effetturemo una sosta. Terminata la sosta torneremo in località Remolino dopo aver attraversato il ponte di pietra di Petratetta, seguiremo a ritroso il sentiero dell’andata.