15 maggio 2022 – Anello del Monte Coppola di Paola e delle Foreste Vetuste del Pollino – PNP

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La Sottosezione di Lecce del Club Alpino Italiano organizza una escursione lungo l’Anello del Monte Coppola di Paola e delle Foreste Vetuste del Pollino nel Parco Nazionale del Pollino:

Località:  Vigianello – Rotonda (Pz).

Difficoltà: EE (leggere scale delle difficoltà nel nostro  sito)  http://www.caigioiadelcolle.it/blog/scala-delle-difficolta/

Dislivello: 800mt circa.

Lunghezza: 11km.

Tempo stimato di percorrenza:  8 ore circa.

Meta e quota dell’escursione: Il percorso descrive un anello che, partendo dal Rifugio “De Gasperi” nel suggestivo ambiente di Piano Ruggio, prosegue sul Colle Ruggio in direzione del Piano di Pedarreto per raggiungere la Timpa dell’Orso, Cozzo Ferriero, Coppola di Paola e tornare a Piano Ruggio attraverso il Colle del Dragone con la possibilità di una deviazione verso il Timpone di Viggianello. Si parte da circa 1.550 m. per raggiungere la massima altezza di circa. 1.918 m. sulla cima del Monte Coppola di Paola; quindi tra ulteriori cambi di quota, tornare ai 1.550 iniziali.
(Sentieristica CAI: 902, 910c e 908 Basilicata)

Organizzazione: appuntamento alle ore ore 08:45 presso il parcheggio del Rifugio De Gasperi a Piano Ruggio – Viggianello (Pz) https://goo.gl/maps/Y9xCzSE4eNhuPCbW6 Partenza escursione ore 09:00

Responsabili Gita: Angelo Puscio 328 8189741 –  Francesco Vigneri 339 4753447 –  Gennaro Sammarco 392 6720092                                                                                                                                                                    

N.B. La località di partenza dell’escursione va raggiunta con mezzi propri, nel rispetto delle norme nazionali/regionali che regolano il trasporto in auto di persone non conviventi.
Gli accompagnatori non si assumono la responsabilità di formare gli equipaggi nel caso di condivisione delle auto.
Si raccomanda la massima puntualità!

Iscrizione: riservati ai  Soci del Club Alpino Italiano in regola con tesseramento anno 2022. Per prenotazioni, conferme e ulteriori informazioni chiamare il referente della Sottosezione Francesco Vigneri 339 4753447.  E’ obbligatoria la preventiva iscrizione, inviando comunicazione tramite WhatsApp o SMS entro venerdì 13 maggio alle ore 19:00 direttamente al responsabile dell’attività Francesco Vigneri 339 4753447 che darà conferma, sempre via WhatsApp o SMS, ai partecipanti dell’avvenuta accettazione dell’iscrizione.

Se vi saranno posti liberi, oltre ai Soci potranno partecipare all’escursione anche i non Soci, previa sottoscrizione copertura assicurativa  giornaliera, al costo di € 7,50 (euro sette/50) mediante bonifico alla Sezione CAI di Gioia del Colle presso Intesa San Paolo SpA IBAN:IT44U0306909606100000105070 in questo caso la comunicazione deve essere effettuata fornendo i dati anagrafici,  codice fiscale e bonifico al responsabile dell’escursione entro le ore 16:00 di venerdì 13 maggio.

Equipaggiamento: scarponi da trekking (no scarpe da ginnastica), abbigliamento a strati,  giacca impermeabile, occhiali da sole, cappellino, acqua (almeno 2lt), crema solare, burro cacao per labbra, pranzo a sacco e/o alimenti energetici,  kit pronto soccorso. OBBLIGATORIO: mascherina,  fischietto di emergenza,  torcia con batterie di ricambio, tessera CAI.

Obbligo del partecipante: essere puntuale all’appuntamento. Essere fisicamente preparato al chilometraggio ed in possesso di abbigliamento ed attrezzatura adeguata alla escursione. Attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite dai referenti, non abbandonare il sentiero ed il gruppo se non espressamente autorizzati, nonché collaborare per la migliore riuscita dell’escursione.

Descrizione percorso e caratteristiche ambientali, paesaggistiche, storiche, ecc. relative al percorso e alla meta dell’escursione: La ben nota bellezza di questo ambiente montano, viene impreziosita lungo questa escursione dall’attraversamento delle foreste più antiche e suggestive dell’intero parco.
La foresta vetusta di Cozzo Ferriero, ha ottenuto il riconoscimento a patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO. Questa faggeta è radicata lungo la dorsale che da Coppola di Paola raggiunge Cozzo Ferriero. Estesa circa 70 ettari e si sviluppa su una superficie quasi pianeggiante compresa tra 1.700 e 1.750 m, in prossimità dello spartiacque che segna il confine tra Basilicata e Calabria.
In questa area vegetano faggi monumentali che hanno superato l’età di circa 600 anni, tipici delle fasi più mature della dinamica forestale, con presenza di alberi di svariate dimensioni e un accumulo di alberi morti in piedi e schiantati, tipici delle faggete vetuste. Qui, l’assenza di impatti significativi legati alle attività umane per un periodo di tempo sufficientemente lungo ha consentito alle dinamiche naturali di esprimersi, dando luogo a una foresta complessa e ricca di biodiversità.
La faggeta vetusta di Cozzo Ferriero rappresenta il sito più meridionale d’Europa, una zona rifugio dove alberi centenari hanno avuto la capacità di adattarsi alle vicissitudini climatiche in aree che hanno rappresentato uno dei più importanti rifugi glaciali per la specie e che ospitano genotipi unici, adattati a climi caldo-aridi, la cui conservazione è cruciale per comprendere l’adattamento all’attuale cambiamento climatico.
La vista di questi maestosi faggi non ci impedirà, tuttavia, di portare un “affettuoso saluto” ai bellissimi pini loricati nei pressi del Colle del Dragone.
La naturalità preservata di questi ambienti ha permesso anche alla fauna di crescere e proliferare con serenità; dodici sono le specie di rapaci diurni nidificanti, tra cui l’aquila reale, che nidifica sulle pareti dei monti del massiccio, e il capovaccaio, il più piccolo tra gli avvoltoi europei, per citare solo i più rappresentativi.
Anche il capriolo pascola questi monti divenuti oramai dominio di caccia assoluto del lupo appenninico.
L’escursione parte si conclude nei pressi del Rifugio De Gasperi a Piano Ruggio in territorio di Viggianelo (Pz) (coord. 39°54’49.7″N 16°07’29.5″E), e si snoderà lungo un anello che supererà vari dislivelli, toccando diverse cime fino alla più alta della Coppola di Paola.