8 Novembre 2026 – L’autunno al Bosco Scoparella e Jazzo del Demonio – Parco Nazionale dell’Alta Murgia

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Domenica 8 novembre
L’autunno al Bosco Scoparella e Jazzo del Demonio
In Comitato Scientifico Sezionale della Sezione del Club Alpino Italiano di Gioia del Colle “Donato Boscia” propone un’escursione all’interno del Parco Nazionale Alta Murgia.

Capigita:
Domenico Pignone 3665672611
ONC Anna Conte 3280235382

Difficoltà: E Escursionistica (leggere scale delle difficoltà nel ns sito) https://www.caigioiadelcolle.it/blog/scala-delle-difficolta/
Lunghezza: 6 km circa
Dislivello positivo: 120 mt circa
Tempo stimato di percorrenza:* 3 ore circa (soste comprese)

Iscrizione riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con tesseramento per l’anno 2026-2027
L’escursione è aperta anche ai soci giovanissimi del Family CAI

È obbligatoria la preventiva iscrizione compilando il form online a questo indirizzo
https://forms.gle/FYUMFrhwNPJp3jBi7 entro Giovedì 5 novembre alle ore 20:00.

NB. Non saranno accettate iscrizioni fatte con altri mezzi, l’unica modalità di iscrizione è il form preposto.
Dopo aver raccolto le iscrizioni, sarà creato un gruppo whatsapp, dedicato esclusivamente all’organizzazione e alla condivisione di ulteriori dettagli.

Equipaggiamento: Scarponcini da trekking (meglio con protezione della caviglia), abbigliamento a strati idoneo alle temperature previste (da 13°-18° circa), giacca anti vento/pioggia, occhiali da sole, cappellino, bastoncini, acqua (almeno 1 lt, è presente una fontanella lungo il percorso), crema solare, eventuali snack o alimenti energetici, kit pronto soccorso personale. Si consiglia di lasciare in auto un cambio completo di abbigliamento.

Organizzazione: Ritrovo ore 09.00 nel punto d’incontro a Masseria Scoparella, Partenza ore 09.30 https://maps.app.goo.gl/sMiV2zg7NTcaDqtP6

Il punto di incontro o la località di partenza dell’escursione va raggiunta con mezzi propri.
È consigliabile ridurre il numero delle auto da parcheggiare, favorendo la condivisione dei mezzi; gli accompagnatori non si assumono la responsabilità di formare gli equipaggi nei casi di condivisione delle auto.
Si raccomanda la massima puntualità!

Obbligo del partecipante:
Essere fisicamente preparato ed in possesso di abbigliamento ed attrezzatura adeguata all’escursione. Attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite dai referenti, non abbandonare il sentiero ed il gruppo, nonché collaborare per la migliore riuscita dell’escursione. I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione coloro i quali non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. In caso di previsioni meteo avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata a data da destinarsi.
I partecipanti sollevano i Capo gita e la Sezione da ogni responsabilità per qualsiasi incidente o inconveniente dovuti alla propria personale imperizia o alla mancata osservanza di quanto indicato in questa scheda tecnica, che ogni partecipante con la sua adesione dichiara di aver letta ed accettata incondizionatamente in tutte le sue parti.
N.B. Si precisa inoltre che la durata stimata è da intendersi come puramente indicativa. Una escursione è soggetta ad imprevisti che possono determinare un rientro posticipato rispetto a quanto previsto. I partecipanti sono pertanto tenuti a non programmare impegni vincolanti a ridosso dell’orario di rientro stimato. I capo gita non si assumono l’onere di garantire un rientro anticipato o compatibile con esigenze personali di orario, nel rispetto dell’andamento dell’escursione e delle aspettative di coloro che si sono iscritti per completarla integralmente. Resta ferma la possibilità di valutare soluzioni adeguate in caso di difficoltà fisiche o condizioni oggettive che impediscono la prosecuzione, situazioni che esulano da impegni personali programmati.

Descrizione del percorso:
Il Bosco di Scoparella, a circa 12 chilometri da Ruvo di Puglia, è uno dei più importanti boschi di latifoglie del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Questo scrigno verde di circa 300 ettari custodisce non solo una biodiversità preziosa, ma anche incredibili testimonianze storiche e racconti popolari da brivido. Il nome Scoparella deriva dalla massiccia presenza della ginestrella, una specie arbustiva locale che in passato i contadini e i pastori della zona raccoglievano per creare le tradizionali scope di saggina.
Il bosco rappresenta uno degli ultimi lembi intatti delle immense foreste di querce che un tempo ricoprivano l’intera Puglia. Tra i suoi sentieri potremmo incontrare tracce di volpi, cinghiali e altra fauna selvatica. Se siamo fortunati potremmo trovare l’ultima orchidea spontanea a fiorire l’elusiva Spirantes spiralis.
Parte del percorso ricalca quello dell’antico Tratturello Regio Ruvo-Altamura, segnato dalla presenza di Jazzi dove far sostare gli animali durante gli spostamenti delle greggi. Uno di questi è lo Jazzo del Demonio, una struttura maestosa e di grande importanza per l’economia del passato. Il suo nome deriva da una leggenda locale, di quelle un po’ horror, che nel passato si soleva raccontare la sera davanti al focolare prima di andare a dormire. Di fronte allo Jazzo una roverella monumentale di oltre 400 anni ci permetterà di capire il fenomeno del “foliage” autunnale.
Il bosco è tagliato in due da una monumentale opera di ingegneria idraulica: i sentieri incrociano lo storico canale dell’Acquedotto Pugliese. Nato nei primi del Novecento per risolvere il problema della carenza d’acqua in Puglia, convoglia le acque del fiume Sele dalle sorgenti in Campania fino al Salento attraversando l’intera catena appenninica. Il cuore tecnologico e visivo dell’acquedotto in quest’area è l’imponente Ponte Canale della Scoparella (noto localmente anche come Ponte del Demonio), costruito nel 1914 per consentire alla condotta del Canale Principale di superare la Lama di Scoparella, una profonda gola naturale che altrimenti avrebbe interrotto il flusso a gravità dell’acqua. Lungo il sentiero che costeggia le condotte ci imbatteremo in un punto d’ispezione e sfiatatoio dell’AQP, dove potremo attingere direttamente all’acqua freschissima in transito nel canale.