
Sabato 17 gennaio
ll Gruppo MTB-CAI Gioia del Colle “Donato Boscia” propone la ciclo-escursione in MTB “Megaliti nell’entroterra messapico tra Muro Leccese e Porto Badisco”
Capo Gita:
Giuseppe Palma: 3666115320
Luana Minerva: 3248152173
Antonio Imperio: 3384137232
Difficoltà: BC = per ciclo escursioni di buone capacità tecniche (leggere scale delle difficoltà nel ns. sito)
http://www.caigioiadelcolle.
Lunghezza: 60 km circa
Dislivello positivo: 400 m circa
Tempo stimato di percorrenza: 6 ore circa (soste comprese)
Località: Muro Leccese (LE)
Iscrizione riservata ai Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento anno 2025 – 2026
È obbligatoria la preventiva iscrizione, contattando telefonicamente o inviando comunicazione tramite WhatsApp entro Venerdì 16 gennaio alle ore 18:00 direttamente ai responsabili dell’attività, che daranno conferma, sempre via WhatsApp, dell’avvenuta accettazione dell’iscrizione.
N.B.: le iscrizioni dovranno essere comunicate solo ed esclusivamente agli organizzatori nei tempi prestabiliti
Equipaggiamento:
Mountain Bike in perfette condizioni (NO CITIBIKE o altro tipo di bici), CASCO OMOLOGATO OBBLIGATORIO, n.2 camere d’aria (meglio attrezzarsi con ruote tubeless), leva gomme, bomboletta gonfia e ripara, pompa, falsamaglia per catena, giacca antivento/pioggia, occhiali protettivi, acqua, meglio se con aggiunta di sali minerali, barrette/gel energetici. In considerazione della durata dell’attività, si consiglia di portare un pranzo al sacco che potrà essere consumato durante una sosta.
Organizzazione:
Località di ritrovo, partenza e arrivo
nei pressi dell’area di parcheggio in Via Indipendenza a Muro Leccese
https://maps.app.goo.gl/
Ritrovo ore 9:00, partenza ore 9:15
N.B. La località di partenza dell’escursione va raggiunta con mezzi propri.
I capo gita non si assumono la responsabilità di formare gli equipaggi nel caso di condivisione delle auto.
Si raccomanda la massima puntualità!
Obbligo del partecipante:
Essere fisicamente preparato ed in possesso di abbigliamento ed attrezzatura adeguata alla ciclo-escursione.
Attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite dai referenti, non abbandonare il percorso ed il gruppo, nonché collaborare per la migliore riuscita della ciclo-escursione.
I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione coloro i quali non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari.
In caso di previsioni meteo avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata a data da destinarsi.
Descrizione del percorso:
La ciclo-escursione attraversa una delle aree più densamente stratificate del Salento, in cui il paesaggio rurale conserva, spesso senza enfasi, tracce continue di oltre quattromila anni di frequentazione umana. Tra coltivi e lievi ondulazioni carsiche emergono menhir e dolmen che segnano un’antica organizzazione dello spazio, sopravvissuta e riassorbita nei secoli successivi. Su questi segni arcaici si innestano le architetture antiche, medievali e moderne: mura messapiche, cripte rupestri, cappelle di campagna, chiese parrocchiali e sussidiarie, palazzi nobiliari e masserie; testimonianza di un territorio che non è mai stato marginale, ma costantemente abitato, trasformato e reinterpretato.
Il percorso collega piccoli centri e nuclei sparsi dell’entroterra idruntino, alternando tratti naturalistici a contesti urbani di quiete sospesa, fino a lambire il litorale di Porto Badisco, luogo leggendario di approdo e di apertura verso il Mediterraneo. La presenza diffusa di luoghi di culto, spesso sovrapposti a siti più antichi, racconta una continuità simbolica oltre che insediativa, mentre cave, boschetti e muretti in pietra a secco restituiscono la misura di un paesaggio profondamente modellato dall’uomo.
Dal punto di vista ciclistico, l’itinerario ricalca in più punti tracciati già noti agli appassionati di MTB, seguendo porzioni dei percorsi della XC Santi Stefani e della Castro Legend Cup, in un equilibrio costante tra valenza storica dello sfondo e qualità del gesto sportivo. Una pedalata che non cerca l’eccezionalità del singolo monumento, ma la lettura complessiva di un territorio, in cui storia, archeologia e ambiente si integrano in un sistema unitario e coerente.
