
Sabato 31 gennaio
ll Gruppo MTB-CAI Gioia del Colle “Donato Boscia” propone la ciclo-escursione in MTB “Furnieddhi e fortificazioni tra l’Alimini e Torre Specchia” (LE).
Capigita:
Giuseppe Palma: 3666115320
Antonio Imperio: 3384137232
Luana Minerva: 3248152173
Difficoltà: BC = per ciclo escursioni di buone capacità tecniche (leggere scale delle difficoltà nel ns. sito http://www.caigioiadelcolle.
Lunghezza: 55 km circa.
Dislivello positivo: 200 m circa.
Tempo stimato di percorrenza: 5 h circa (soste escluse).
Località: Torre dell’Orso (LE)
Iscrizione riservata ai Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento anno 2025-2026
È obbligatoria la preventiva iscrizione, da effettuarsi entro venerdì 30 gennaio alle ore 19:00, contattando tramite WhatsApp i recapiti telefonici indicati dei capigita. L’iscrizione all’attività si intenderà accettata solo dopo aver ricevuto conferma da parte dell’organizzatore contattato.
Organizzazione: ritrovo alle ore 9:00 di sabato 31 gennaio nei pressi del Bar-Tabacchi Aromi in Via Lenin, 5, a Torre dell’Orso (LE) (https://maps.app.goo.gl/
N.B. La località di partenza dell’escursione va raggiunta con mezzi propri.
I capigita non si assumono la responsabilità di formare gli equipaggi nel caso di condivisione delle auto.
Si raccomanda la massima puntualità!
Equipaggiamento: Mountain Bike in perfette condizioni (NO CITIBIKE o altro tipo di bici), CASCO OMOLOGATO OBBLIGATORIO, faretto anteriore (bianco), luce posteriore (rossa), n.2 camere d’aria (meglio attrezzarsi con ruote tubeless), leva gomme, bomboletta gonfia e ripara, pompa, falsamaglia per catena, giacca antivento/pioggia, occhiali protettivi, acqua, meglio se con aggiunta di sali minerali, barrette/gel energetici. In considerazione della durata dell’attività e dell’assenza di punti di ristoro lungo il percorso, si consiglia di portare un pranzo al sacco che potrà essere consumato durante una sosta.
Obbligo del partecipante: Essere fisicamente preparato ed in possesso di abbigliamento ed attrezzatura adeguata alla ciclo-escursione.
Attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite dai referenti, non abbandonare il percorso ed il gruppo, nonché collaborare per la migliore riuscita della ciclo-escursione.
I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione coloro i quali non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o di abbigliamento necessari.
In caso di previsioni meteo avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata a data da destinarsi.
Si precisa inoltre che la durata stimata è da intendersi come puramente indicativa: una ciclo-escursione è soggetta a imprevisti che possono determinare un rientro posticipato rispetto a quanto previsto. I partecipanti sono pertanto tenuti a non programmare impegni vincolanti a ridosso dell’orario di fine stimato. I capigita non si assumono l’onere di garantire un rientro anticipato o compatibile con esigenze personali di orario, nel rispetto dell’andamento dell’escursione e delle aspettative di coloro che si sono iscritti per completarla integralmente.
Resta ovviamente ferma la possibilità di valutare soluzioni adeguate in caso di difficoltà fisiche o condizioni oggettive che impediscano la prosecuzione, situazioni che esulano da impegni personali programmati.
Descrizione del percorso
La cicloescursione si sviluppa lungo un articolato itinerario costiero e rurale nei territori di Melendugno e Otranto, con partenza da Torre dell’Orso. Il percorso iniziale si dirige verso nord-ovest, seguendo sentieri a ridosso delle falesie, in un tratto in cui paesaggio naturale e insediamenti storici sono strettamente interlacciati.
Si attraversa l’area di Roca Vecchia, distinguendo la città messapica dall’abitato bassomedievale e osservando dall’alto le grotte Posia: la maggiore si presenta come un ampio bacino d’acqua di rara suggestione; la minore conserva un eccezionale corpus di epigrafi messapiche, greche e latine sulle pareti che si innalzano direttamente dal livello dell’acqua. Nel tratto compreso tra i due nuclei insediativi è possibile individuare, al di sotto delle mura medievali che si innestano sulla scogliera dell’insenatura, le cavità naturali utilizzate come laure dagli anacoreti.
Proseguendo in direzione di Torre Specchia, fra tratti costieri e pinete litoranee, si incontrano numerose strutture difensive: torri costiere a pianta quadrata, realizzate in epoca vicereale per contrastare le incursioni turco-barbaresche legate alla guerra di corsa nel Mediterraneo; masserie fortificate di età cinquecentesca; casematte in calcestruzzo risalenti alla seconda guerra mondiale. Nel loro insieme, queste architetture consentono di apprezzare le varie strategie difensive adottate sul litorale salentino in epoche diverse e per differenti scopi.
Raggiunta Torre Specchia, il percorso vira verso l’interno alla scoperta dei _furnieddhi_, costruzioni rurali tipiche del Salento, realizzate in pietra a secco con la tecnica del tholos o della pseudocupola, tra le quali si incontrano alcune di particolare interesse per forma e stato di conservazione.
La successiva discesa verso sud-est conduce al borgo rinascimentale di Roca Nuova, sorto in seguito all’abbandono di Roca Vecchia e definitivamente disabitato dalla fine dell’Ottocento.
Proseguendo, il tracciato conduce al lago Alimini Grande, toccando alcuni dei punti di osservazione più significativi di questo specchio d’acqua salmastra e, attraverso un single track dinamico tra campagne, macchia mediterranea e pinete, raggiunge un pontile che si spinge all’interno del lago Fontanelle. Da qui si riprende la via della costa, nuovamente tra pinete e falesie, con ampie visuali sui faraglioni della costa di Sant’Andrea.
Il rientro a Torre dell’Orso avviene con l’affaccio sulle Due Sorelle che sorvegliano la baia e con la discesa a piedi alla Grotta di San Cristoforo. Questa cavità, aperta nella falesia in epoca precristiana, fu frequentata ininterrottamente fino al XIII secolo da navigatori e mercanti in procinto di attraversare l’Os Vadi (il Canale d’Otranto) che lasciarono testimonianze epigrafiche di grande valore storico, capaci di suscitare ancora oggi una partecipazione emotiva in chi le osserva. La visita alla Grotta del Ponte, che conserva graffiti antropomorfi e una croce di Lorena attestante la frequentazione in epoca angioina, chiude un itinerario incentrato sulla relazione tra linea di costa, sistemi difensivi e dimensione rurale del territorio
