
Domenica 8 Marzo
“Via Ferrata “Cristo Redentore”
Il gruppo CAI Giovani della Sezione CAI di Gioia del Colle “Donato Boscia” propone un’escursione su via Ferrata dedicata agli under 40.
Capo gita:
Nico Masciulli 3348539503
Marco Carbone 3278340340
Abele Pescara
Vitalba Ettore
Francesco Sportelli
Difficoltà: EEA ‐ F (leggere scale delle difficoltà nel ns sito)
https://www.caigioiadelcolle.
Lunghezza: 6 km circa
Dislivello: 200 m circa
Tempo stimato di percorrenza: 4 ore circa (soste escluse)
NB attività riservata ad escursionisti esperti in ottime condizioni fisiche e che non soffrono di vertigini
Località: Maratea (PZ)
Iscrizione: riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento 2025-2026 con un’età compresa tra 18 e 40 anni, per un massimo di n.13 partecipanti.
E’ obbligatoria la preventiva iscrizione
L’adesione dovrà essere comunicata ad uno dei capi gita tramite messaggio WhatsApp, entro le ore 18:00 di Venerdì 6 Marzo, indicando nome, cognome, data di nascita e Sezione di appartenenza.
In fase di iscrizione, se è necessario, indicare la prenotazione di imbrago, kit ferrata e casco della sezione (in base alle disponibilità)
NB: Le iscrizioni dovranno essere comunicate solo ed esclusivamente agli accompagnatori e nei tempi prestabiliti.
Organizzazione:
Punto di ritrovo ore 09:30 presso Parcheggio P1 (Via Roma) https://maps.app.goo.gl/
Parcheggio P1 (gratuito) https://maps.app.goo.gl/
Parcheggio P2 (a pagamento) https://maps.app.goo.gl/
Inizio escursione ore 10:00
Il punto di incontro o la località di partenza dell’escursione va raggiunta con mezzi propri.
Gli accompagnatori non si assumono la responsabilità di formare gli equipaggi nel caso di condivisione delle auto.
Si raccomanda la massima puntualità.
Equipaggiamento:
OBBLIGATORI: casco, imbrago, kit e guanti da ferrata (la nostra Sezione dispone di alcuni set ferrata riservati ai soci, da prenotare), scarponi alti da trekking (divieto perentorio di scarpe basse, da ginnastica o altre calzature pena l’esclusione), lampada frontale, abbigliamento a strati, giacca anti vento/pioggia, acqua, alimenti energetici, almeno 1,5 lt di acqua, fischietto di emergenza, telo termico, kit pronto soccorso personale (con evidenza del gruppo sanguigno, farmaci personali e segnalazioni di eventuali allergie).
Si consiglia di lasciare in auto un cambio completo di abbigliamento.
Obbligo del partecipante:
Essere fisicamente preparati ed in possesso di abbigliamento ed attrezzatura adeguata all’escursione. Attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite dai referenti, non abbandonare il sentiero ed il gruppo, nonché collaborare per la migliore riuscita dell’escursione. I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione coloro i quali non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari.
In caso di previsioni meteo avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata a data da destinarsi.
I partecipanti sollevano i Capo gita e le Sezioni da ogni responsabilità per qualsiasi incidente o inconveniente dovuti alla propria personale imperizia o alla mancata osservanza delle regole dell’andare in montagna e di quanto indicato in questa scheda tecnica, che ogni partecipante con la sua adesione dichiara di aver letta ed accettata incondizionatamente in tutte le sue parti.
Descrizione del percorso:
Avvicinamento
Dal punto di raduno dopo un breve attraversamento del paese si giunge alla scalinata posta all’inizio di Via P. Amedeo Maccacaro, sentiero ben indicato in terra battuta che ci porterà all’attacco della via ferrata.
Ferrata
Dall’attacco si imbocca un canalino roccioso inizialmente appoggiato, che progressivamente aumenta di verticalità. La progressione è facilitata da numerosi appigli artificiali e naturali.
Superato il canalino, l’itinerario si sviluppa su placche inclinate e cenge, con caratteristiche assimilabili a sentiero attrezzato. L’esposizione aumenta gradualmente; la linea di salita porta a superare la quota della copertura arborea, con ampia visuale retrostante sulla costa tirrenica.
Si raggiunge quindi una parete verticale di circa 15 m, ben attrezzata con cambre distribuite regolarmente. La progressione avviene con leggero sviluppo verso destra, senza passaggi tecnicamente obbligati ma con discreta esposizione.
Segue un tratto misto su crinale, alternando brevi risalti rocciosi attrezzati e ripido sentiero. Questa prima sezione presenta difficoltà contenute e continuità di protezioni; risulterà adatta a consolidare la progressione prima del settore più impegnativo.
Prima dell’accesso alla seconda sezione è presente una via di fuga che porterà direttamente al Cristo redentore.
La seconda sezione si caratterizza per maggiore verticalità ed esposizione, oltre alla presenza di due ponti sospesi.
Il primo ponte, lungo circa 15 m, è del tipo a quattro cavi (due corrimani, un cavo di calpestio e uno di sicurezza).
Struttura stabile, con oscillazione contenuta. All’uscita si affronta un breve tratto verticale su cambre, seguito da traverso ascendente verso destra con esposizione crescente. Si aggira uno spigolo e si prosegue su parete attrezzata fino al secondo ponte sospeso, leggermente più lungo del precedente.
Oltrepassato il secondo ponte, si segue lo spigolo verso sinistra fino al tratto tecnicamente più impegnativo dell’itinerario: una parete di 7m, ben attrezzata ma con andamento strapiombante. Richiede buona forza di braccia e corretta gestione dei rinvii, pur rimanendo protetta da staffe ravvicinate.
Superato questo risalto e un ultimo breve tratto su sentiero attrezzato si arriverà, in prossimità del Cristo Redentore di Maratea.
Ritorno
Il ritorno in paese avverrà tramite un sentiero con segnaletica CAI che si inoltra nel bosco di carpini sul versante Nord del Monte San Biagio.

