12 Luglio 2026 – La Foresta Mercadante al tramonto con il CSS

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Domenica 12 luglio
La Foresta Mercadante al tramonto
Il Comitato Scientifico Sezionale della Sezione del Club Alpino Italiano di Gioia del Colle “Donato Boscia” propone un’escursione nella Foresta Mercadante, all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Capigita:
Domenico Pignone
Roberto Ippolito
Umberto Spinelli

Difficoltà: E Escursionistica (leggere scale delle difficoltà nel ns sito) https://www.caigioiadelcolle.it/blog/scala-delle-difficolta/
Lunghezza: 7 km circa
Dislivello positivo: 130 mt circa
Tempo stimato di percorrenza: 3 ore circa (soste comprese)

Iscrizione riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con tesseramento per l’anno 2026

È obbligatoria la preventiva iscrizione compilando il form online a questo indirizzo
https://forms.gle/QFcqDmy3HdhrqKH2A
entro Giovedì 7 luglio alle ore 20:00.
L’iscrizione all’attività si intenderà accettata solo dopo aver ricevuto conferma via WhatsApp da parte di uno degli organizzatori.
N.B. non saranno accettate iscrizioni fatte con altri mezzi, l’unica modalità di iscrizione è il forum preposto.

Equipaggiamento:
Scarponcini da trekking (meglio con protezione della caviglia), torcia (possibilmente frontale), abbigliamento a strati idoneo alle temperature previste (da 25°-30° circa), giacca anti vento/pioggia, occhiali da sole, cappellino, bastoncini, acqua (almeno 1.5 lt, non sono presenti fontanelle lungo il percorso), eventuali snack o alimenti energetici, kit pronto soccorso personale.
Si consiglia di lasciare in auto un cambio completo di abbigliamento.

Organizzazione:
Ritrovo ore 17.30 nel punto d’incontro
https://maps.app.goo.gl/7rxxYvCp66gvBKc27
Partenza ore 18.00.

Il punto di incontro o la località di partenza dell’escursione va raggiunta con mezzi propri. Gli accompagnatori non si assumono la responsabilità di formare gli equipaggi nel caso di condivisione delle auto

Si raccomanda la massima puntualità!

Obbligo del partecipante:
Essere fisicamente preparato, ed in possesso di abbigliamento ed attrezzatura adeguata all’escursione. Attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite dai referenti, non abbandonare il sentiero ed il gruppo, nonché collaborare per la migliore riuscita dell’escursione. I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione coloro i quali non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. I partecipanti sollevano i Capo gita e la Sezione da ogni responsabilità per qualsiasi incidente o inconveniente dovuti alla propria personale imperizia o alla mancata osservanza delle regole dell’andare in escursione e di quanto indicato in questa scheda tecnica, che ogni partecipante con la sua adesione dichiara di aver letto ed accettato incondizionatamente in tutte le sue parti. In caso di previsioni meteo avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata a data da destinarsi.
NB Si precisa inoltre che la durata stimata è da intendersi come puramente indicativa: un’escursione è soggetta a imprevisti che possono determinare un rientro posticipato rispetto a quanto previsto. I partecipanti sono pertanto tenuti a non programmare impegni vincolanti a ridosso dell’orario di fine stimato.
I capigita non si assumono l’onere di garantire un rientro anticipato o compatibile con esigenze personali di orario, nel rispetto dell’andamento dell’escursione e delle aspettative di coloro che si sono iscritti per completarla integralmente.

Descrizione del percorso:
La Foresta Mercadante, coi suoi 1300 ettari, è la più grande dell’intero Parco dell’Alta Murgia e si estende per gran parte nel territorio di Cassano lungo il gradino superiore delle Murge, ad una quota che varia da 350 a 474 m sul livello del mare. Il territorio di natura carsica, è ricco di doline, grotte e piccole gravi; qui origina il bacino idrografico della Lama Picone che nei primi anni del 1900 portò distruttive alluvioni alla città di Bari. Per frenare l’impeto delle acque, la zona venne riforestata progressivamente a partire dalla seconda metà degli anni 1920.
Prima della riforestazione il territorio era dedito alla pastorizia e ancora oggi si possono vedere i resti di quella antica attività. Lungo il cammino avremo modo di conoscere due di queste masserie oggi abbandonate: Jazzo Nuovo e frà Diavolo. Altro elemento caratterizzante il territorio antropico sono le cisterne per la raccolta dell’acqua piovana destinata a uso umano e per abbeverare gli animali. Ne incontreremo diverse con diverse strutture e dimensioni; avremo modo anche di sostare presso la Cisterna di Sant’Antonio, la più grande della Foresta.
La vegetazione lungo il percorso è estremamente ricca e varia. Oltre alle essenze da riforestazione, Pino d’Aleppo in primis, sarà possibile vedere le piante originarie di questo territorio, soprattutto la Roverella (Quercus pubescens) e la Quercetta spinosa (Quercus coccifera). Potremo osservare degli alberi di noce, da sempre circondati da un alone di mistero. Considerato fin dall’antichità un albero sacro e magico, la cultura contadina lo ha associato per secoli a riti propiziatori, alla protezione contro il malocchio e dalle streghe, tanto che ancora oggi si crede che spiantarne uno porti sfortuna. Avremo anche modo di soffermarci presso alcune piante estranee a questo ambiente: una piccola stazione di alberi di castagno, infatti, si affianca al “percorso Natura” ad un’altezza di circa 430n slm. Il castagno non è frequente in Puglia perché ama suoli profondi, che sulla Murgia sono praticamente assenti.
Il percorso ad anello si svolgerà su carrarecce e ampi sentieri forestali, senza particolari difficoltà. Va fatto notare, però, che alcuni tratti dei sentieri forestali sono stati recentemente fresati dalla Forestale per ridurre il rischio di propagazione degli incendi. Pertanto in alcuni tratti, anche lunghi, il fondo è sconnesso e cedevole, per cui l’uso di scarponcini a caviglia alta e bastoncini da trekking è fortemente consigliato.
L’escursione terminerà attorno alle ore 21, e anche se i sentieri del tratto finale sono facilmente percorribili anche al buio, si consiglia di tenere una torcia elettrica carica nello zaino.