
“IL SENTIERO DELLE ANGUILLE, da San Giovanni Rotondo a Cagnano Varano, P.N. del Gargano”
La sezione del Club Alpino Italiano di Gioia del Colle “Donato Boscia” propone un’escursione lungo il Sentiero delle Anguille , una antica mulattiera-sentiero che in tempi ormai passati veniva utilizzata dai vaticali (cioè coloro che trasportavano merci) per raggiungere le aree più interne del territorio, e nel periodo natalizio per trasportare le anguille dal lago di Varano fino a San Giovanni Rotondo. Il nostro percorso attraversa il Gargano da sud verso nord, con la sua varietà di paesaggi e habitat aspri ed affascinanti.
Capi Gita:
ONC Valerio Grisanzio
AE-EAI Michele De Santis
Giuseppe Palma
Difficoltà: E (leggere scale delle difficoltà nel ns sito) https://www.caigioiadelcolle.
Percorso per escursionisti in buone condizioni fisiche
Lunghezza: 19 km di sola Andata.
N.B. IL RIENTRO da Cagnano Varano A San Giovanni Rotondo avverrà con un Minibus privato al costo di circa 13 euro a persona (il costo potrà variare leggermente in base al numero di partecipanti)
Dislivello positivo: 450 mt
Dislivello negativo: 930 mt.
Tempo stimato di percorrenza: 7ore circa (soste escluse )
Località: San Giovanni Rotondo (FG)
Iscrizione: riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano *in regola con il tesseramento 2026*.
E’ obbligatoria la preventiva iscrizione ESCLUSIVAMENTE compilando il seguente form online entro le ore 14,00 di venerdì 23 ottobre.
https://forms.gle/
L’iscrizione si intenderà accettata solo dopo aver ricevuto conferma via wathsapp da parte di uno degli organizzatori.
NB Non saranno accettate iscrizioni fatte con altri mezzi, l’unica modalità di iscrizione è il form preposto
Dopo aver raccolto le iscrizioni, sarà creato un gruppo Wathsapp dedicato esclusivamente alla organizzazione e condivisione di ulteriori dettagli.
Organizzazione:
Ritrovo alle ore 8,30 a San Giovanni Rotondo presso il Parcheggio del Pellegrino sulla strada provinciale SS272 che collega San Giovanni Rotondo con San Marco in Lamis
https://maps.app.goo.gl/
dove sarà possibile parcheggiare le auto. Da qui, il minibus privato ci accompagnerà al mattino nel punto di partenza del trekking, e ci riaccompagnerà al termine dello stesso, partendo dal borgo di Cagnano Varano.
Il punto di incontro o la località di partenza dell’escursione va raggiunta con mezzi propri.
Gli accompagnatori non si assumono la responsabilità di formare gli equipaggi nel caso di condivisione delle auto.
Si raccomanda la massima puntualità!
Equipaggiamento:
Scarponi da trekking, possibilmente con protezione della caviglia (*divieto perentorio di scarpe da ginnastica, o altre calzature pena l’esclusione*), abbigliamento tecnico a strati, giacca anti vento/pioggia, occhiali da sole, cappellino, bastoncini da trekking, acqua (*almeno 1.5 lt, non ci sono fonti lungo il percorso*), pranzo al sacco, oltre alimenti energetici, torcia con batterie di ricambio, fischietto, telo termico, kit pronto soccorso personale (con evidenza del gruppo sanguigno, farmaci personali e segnalazioni di eventuali allergie).
Si consiglia di lasciare in auto un cambio completo.
Obbligo del partecipante:
Essere fisicamente preparato ed in possesso di abbigliamento ed attrezzatura adeguata all’escursione. Attenersi scrupolosamente alle disposizione impartite dai referenti, non abbandonare il sentiero ed il gruppo, nonché collaborare per la migliore riuscita dell’escursione. I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione coloro i quali non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari.
In caso di previsioni meteo avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata a data da destinarsi.
I partecipanti sollevano i Capo gita e la Sezione da ogni responsabilità per qualsiasi incidente o inconveniente dovuti alla propria personale imperizia o alla mancata osservanza delle regole dell’andare in montagna e di quanto indicato in questa scheda tecnica, che ogni partecipante con la sua adesione dichiara di aver letta ed accettata incondizionatamente in tutte le sue parti.
NB. Si precisa inoltre che la durata stimata è da intendersi come puramente indicativa. Una escursione è soggetta ad imprevisti che possono determinare un rientro posticipato rispetto a quanto previsto. I partecipanti sono pertanto tenuti a non programmare impegni vincolanti a ridosso dell’orario di rientro stimato. I capogita non si assumono l’onere di garantire un rientro anticipato o compatibile con esigenze personali di orario, nel rispetto dell’andamento dell’escursione e delle aspettative di coloro che si sono iscritti per completarla integralmente. Resta ferma la possibilità di valutare soluzioni adeguate in caso di difficoltà fisiche o condizioni oggettive che impediscono la prosecuzione, situazioni che esulano da impegni personali programmati.
Descrizione del percorso:
Il nostro cammino comincia nella periferia di San Giovanni Rotondo, in costante salita, lambendo un imponente fronte roccioso denominato “la Costa “, fino al suggestivo Vallone La Bianca che ci condurrà in località Coppa di Pesce, 915 mt, dove si trova una lapide commemorativa. Infatti proprio in questa zona avvenne alla vigilia di natale del 1846 una triste tragedia, che vide la morte di 15 vaticali, sorpresi da una tormenta di neve che ne provocò la fine per assideramento. Qui sulla nostra destra vedremo la sagoma di Monte Calvo 1056 mt vetta più alta del Gargano. Proseguiamo il nostro trekking passando per Piscina Riccia e Piscinelle , cisterne di accumulo a cielo aperto di acqua piovana. Raggiungiamo quindi in località Romoncello il punto panoramico che ci permetterà di ammirare un bellissimo panorama sul promontorio garganico, sul lago di Varano con alle sue spalle il mare Adriatico e le isole Tremiti, e sul borgo di Cagnano Varano. Da ora in poi in nostro cammino sarà quasi tutto in discesa attraverso i fitti boschi, fino a raggiungere la Valle di San Giovanni, dove cammineremo sul letto di un torrente in secca circondati da imponenti ed impervie pareti rocciose, fino a raggiungere finalmente Cagnano Varano con il suo affascinante e suggestivo centro storico, denominato dai suoi abitanti “Cavut”. La chiesa Madre Santa Maria della Pietà con i suoi affreschi, il palazzo Baronale con la sua maestosa entrata, i viottoli stretti, le epigrafi sui muri, ne fanno un borgo difficile da dimenticare per le sue tradizioni e il suo calore.
