28 Settembre 2025 – “DA PRATA SANNITA AL MONTE FAVARACCHI (1219 m) PER IL SENTIERO DELLA RAVA” – Parco Nazionale del Matese

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Domenica 28 Settembre
“DA PRATA SANNITA AL MONTE FAVARACCHI (1219 m) PER IL SENTIERO DELLA RAVA”
Le Sezioni del Club Alpino Italiano di Piedimonte Matese e Gioia del Colle “Donato Boscia” propongono un’escursione nel Parco Nazionale del Matese.

Capo gita:
Per la Sezione di Gioia del Colle
Umberto Spinelli 3398883908
Nicola Lisco

Per la Sezione di Piedimonte Matese
Diego Reveglia 3280465343
Luciano Santagata 3284218910
Gianni D’Amato 3420970734

Difficoltà:  EE (leggere scale delle difficoltà nel ns. sito)*
http://www.caigioiadelcolle.it/blog/scala-delle-difficolta/

NB Per il dislivello, diversi punti esposti su pareti strapiombanti e brevi tratti di arrampicata, l’escursione è consigliata a chi ha già una buona esperienza escursionistica, non soffre di vertigini ed è in ottime condizioni fisiche.

Dislivello positivo:  900 m circa
Lunghezza:  10 km circa
Tempo stimato di percorrenza:  8h ore circa (soste incluse)
Località: Prata Sannita (CE)

Iscrizione a numero chiuso, riservata esclusivamente ai Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento 2025.

Per prenotazioni, conferme e ulteriori informazioni chiamare i Responsabili gita.
E’ obbligatoria l’iscrizione preventiva, inviando comunicazione tramite WhatsApp entro le ore 13:00 di venerdì 26 settembre.  L’iscrizione si intenderà accettata solo dopo aver ricevuto la conferma dal referente contattato.
NB Le iscrizioni dovranno essere comunicate solo ed esclusivamente ai responsabili di gita e nei tempi prestabiliti.

Organizzazione: appuntamento domenica 28 settembre ore 8:00 a Prata Sannita (CE)
https://maps.google.com/?q=41.433853,14.206378
partenza ore 8:15
Visti i tempi di avvicinamento si consiglia di partire il sabato.
Allo scopo di organizzare insieme il viaggio e il pernotto (alcuni di noi bivaccheranno in tenda), sarà creato un gruppo whatsapp dedicato.

NB La località di partenza dell’escursione va raggiunta con mezzi propri. Gli accompagnatori non si assumono la responsabilità di formare gli equipaggi nel caso di condivisione delle auto.

Si raccomanda la massima puntualità!

Equipaggiamento: Scarponi da trekking con protezione della caviglia (divieto perentorio di scarpe da ginnastica, o altre calzature *pena l’esclusione*), abbigliamento a strati, giacca anti vento e pioggia, occhiali da sole, cappellino, bastoncini, acqua (almeno 2,0 lt, non ci sono fonti lungo il percorso), crema solare, pranzo a sacco e/o alimenti energetici, fischietto di emergenza, torcia con batterie di ricambio, telo termico, kit pronto soccorso personale (con evidenza del gruppo sanguigno, farmaci personali e segnalazioni di eventuali allergie).
Si consiglia di lasciare in auto un cambio completo di abbigliamento.

Obbligo del partecipante: Essere fisicamente preparato, ed in possesso di abbigliamento ed attrezzatura adeguata all’escursione. Attenersi scrupolosamente alle disposizione impartite dai referenti, non abbandonare il sentiero ed il gruppo, nonché collaborare per la migliore riuscita dell’escursione. I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione coloro i quali non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. In caso di previsioni meteo avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata a data da destinarsi.
I partecipanti sollevano i Capo gita e le Sezioni da ogni responsabilità per qualsiasi incidente o inconveniente dovuti alla propria personale imperizia o alla mancata osservanza delle regole dell’andare in montagna e di quanto indicato in questa scheda tecnica, che ogni partecipante con la sua adesione dichiara di aver letta ed accettata incondizionatamente in tutte le sue parti.

Descrizione del percorso:
La Rava di Prata Sannita è una profonda gola con pareti verticali e guglie molto ravvicinate, in parte causata dalla forte erosione regressiva del fiume Lete che vi scorre, con sorgente nel territorio del Comune di Letino, località Secine. Intorno a questa forra ci sono vari sentieri, più o meno segnalati, che permettono di ammirarne la bellezza. La tipologia del sentiero varia da  moderni sterrati a storiche mulattiere, da tratti segnati ed evidenti a zone adibite a pascolo, dove è fondamentale sapersi orientare e avere una buona conoscenza del territorio, da tratti scivolosi a pietraie, da tratti esposti a tratti ripidi, che richiedono anche l’uso delle mani. In particolare, va prestata la massima attenzione al tratto che inizia sulla parte alta di Collelungo e, percorrendo la parte destra orografica del
fiume Lete, arriva dopo un paio di chilometri su una sella che domina dall’alto la Rava. L’escursione inizia vicino a Collelungo, nella
parte alta del comune di Prata Sannita (CE),
da dove si imbocca il sentiero che, in meno di 30 minuti, conduce all’ingresso della Rava, sulla parte destra orografica del fiume Lete. All’inizio, il sentiero è evidente e ben tracciato, ma dopo un breve tratto si perde in una zona adibita a pascolo, e solo l’esperienza e la conoscenza del territorio garantiscono di prendere l’esatta direzione, così come il passaggio in cresta.
Si sale sul fianco della montagna sovrastata dalla cima del Favaracchi. La zona è impervia con brevi tratti di arrampicata e alcuni punti esposti, è consigliata solo a chi è abituato a percorrere sentieri di montagna molto ripidi
e non sempre evidenti, non soffre di vertigini ed è ben allenato.
Alla nostra destra si trova la selvaggia gola del Lete con l’imponente cascata di Cauto, visibile nella prima parte del percorso e nei periodi di maggiore portata del fiume Lete. Tuttavia, dal 1966, la maggior parte dell’acqua viene deviata, tramite un condotto apposito, nel lago di Gallo Matese, alimentando una piccola centrale idroelettrica prima di defluire nel lago stesso. Dopo circa 3 ore dalla partenza, si arriva a un punto panoramico da cui è possibile ammirare Letino, il paese più alto della provincia di Caserta, e l’omonimo lago; a est si vedono il Miletto (2050) e la spettacolare cresta che parte da Monte Capello (1390), con lo sguardo che si sposta, passando con un continuo crescendo, da Monte Cappello (1406) e la Serra Porcareccia (1567) a Monte Janara (1575).Si prosegue in direzione nord-ovest, raggiungendo in circa 45 minuti la vetta del Favaracchi a 1219 metri sul livello del mare.
Dalla vetta, il panorama si estende a 360 gradi: a nord sul lago di Gallo Matese e l’abitato, situato su un colle al centro di un ampio pianoro; a sud sulla media valle del Volturno fino al Vesuvio, i monti Lattari, Capri e Ischia; a ovest monte Cairo e le Mainarde e, in caso di cielo terso, la Maiella; a est il Miletto e le cime che lo circondano. Il Favaracchi è tra le vette più belle del massiccio del Matese, sia per la sua configurazione che per il panorama che offre agli occhi dell’escursionista.
Si continua lungo la cresta verso il Monte Scoltrone, poco prima del quale, in prossimità di un traliccio, si incrocia il sentiero utilizzato il primo venerdì di giugno per il pellegrinaggio da Prata Sannita al Santuario di S. Liberato Martire di Roccamandolfi in occasione delle feste locali. Si percorre il sentiero in discesa, prima attraverso un bosco misto ad arbusti della macchia mediterranea, successivamente attraverso una pineta, fino ad arrivare dopo circa 2 ore al punto di partenza in località Collelungo